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L'affresco dell'Olmetto

Affresco devozionale dell'Olmetto raffigurante San Grato, San Chiaffredo e San Maurizio

Identità dei santi e datazione

Un'analisi iconografica e stilistica dell'affresco devozionale situato in località Olmetto (Bagnolo Piemonte) permette di risalire ai soggetti raffigurati e all'epoca della sua realizzazione.

I soggetti: la triade dei santi patroni

L'opera rappresenta tre figure religiose strettamente legate alla devozione rurale piemontese e alla tradizione della Legione Tebea:

  • Figura di sinistra (San Grato): Protettore dei raccolti invocato contro le tempeste e la grandine, tradizionalmente raffigurato in abiti vescovili.
  • Figura centrale (San Chiaffredo di Saluzzo): Un giovane in veste blu e rossa dall'aspetto di martire soldato. È attribuibile a San Chiaffredo, patrono della diocesi di Saluzzo e figura amatissima nelle valli cuneesi.
  • Figura di destra (San Maurizio): Un anziano autorevole in veste dorata. Rappresenta San Maurizio, celebre comandante della Legione Tebea e santo patrono del Piemonte e del Ducato di Savoia.

La Datazione: 1470 – 1520 circa

Il confronto con le opere diffuse nel Piemonte rurale colloca l'affresco tra la fine del XV secolo e i primi decenni del XVI secolo. Questa datazione è supportata da tre elementi chiave:

1. Stile Tardogotico Popolare

  • Linee di contorno marcate: I volti e i panneggi sono definiti da spessi tratti scuri, tipici della pittura tardogotica in cui il disegno prevale sul colore.
  • Assenza di volume e chiaroscuro: I toni (blu, rosso, oro) sono stesi in campiture ampie e piatte, senza la ricerca del realismo o della plasticità rinascimentale.
  • Proporzioni stilizzate: Le figure sono allungate e i volti semplificati, concepiti come tipi iconografici anziché ritratti realistici.

2. L'influenza dei "Maestri Cuneesi"

Lo stile risente dell'influsso dei grandi pittori del tardogotico piemontese del XV secolo (come la cerchia di Giacomo Jaquerio, Giovanni Baleison e i Biazaci), qui rielaborato e semplificato da maestranze locali.

3. Contesto e collocazione

La presenza dell'affresco all'interno di una nicchia in un muro grezzo con travi a vista ne conferma la natura di immagine devozionale esterna, realizzata per la protezione di un'abitazione rurale.